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Alla c.a di:
• 𝐒𝐨𝐩𝐫𝐢𝐧𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚, 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐀𝐫𝐭𝐢 𝐞 𝐏𝐚𝐞𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨
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𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐠𝐞𝐯𝐚𝐧𝐨
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. 𝐀𝐠𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐞𝐦𝐚𝐧𝐢𝐨 –𝐃𝐢𝐫𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐋𝐨𝐦𝐛𝐚𝐫𝐝𝐢a
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Direzione Generale Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia
Oggetto: danni e interventi immediati su affreschi Piazza Ducale
Segnaliamo lo stato di evidente e avanzato degrado di parte della decorazione ad affresco presente su di un lato di Piazza Ducale, patrimonio storico-artistico di rilevanza internazionale e parte integrante del contesto monumentale della città.
Degrado segnalato da articoli di stampa dal 2015 senza che, ad oggi, il Comune di Vigevano sia intervenuto o abbia richiesto l’intervento della Soprintendenza:
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sulla identificazione ed eliminazione della causa
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sulla definizione concordata di un piano di restauro degli affreschi ampiamente deteriorati e a forte rischi scomparsa.
Dalle osservazioni effettuate ci pare che il deterioramento non sia imputabile a un naturale processo di invecchiamento, bensì ad infiltrazioni probabilmente causate da deflusso di acque meteoriche provocato da pluviali ammalorati o non idonei, installati su tetti di proprietà private.
Si evidenzia che:
– Piazza Ducale rientra in un contesto storico-architettonico tutelato;
– ai sensi degli articoli 30 e 31 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), i proprietari sono tenuti a garantire la conservazione dei beni e a prevenire situazioni di danno;
– il Comune ha competenza in materia di decoro urbano, tutela dell’integrità dello spazio pubblico e può adottare ordinanze nei confronti dei proprietari inadempienti;
– la Soprintendenza ha facoltà di impartire prescrizioni e, in caso di inerzia, disporre interventi in danno ai soggetti obbligati.
Alla luce di quanto sopra, si chiede di conoscere:
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come e quando l’Amministrazione comunale intenda appurare la causa del deterioramento e procedere a definire un unico progetto risolutivo;
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ricordiamo che il Sindaco è il primo soggetto responsabile della tutela del decoro urbano e della sicurezza e può agire anche quando il bene è privato, se il danno ha effetti sullo spazio pubblico o sul patrimonio storico;
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come il Comune una volta identificata la causa sia quello di infiltrazioni o di pluviali ammalorati, intenda emettere una ordinanza e avviare un procedimento di tutela ai proprietari degli immobili interessati.
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perché pur essendo evidente il deterioramento degli affreschi e la loro più che probabile causa denunciata dalla stampa a partire dal 2015 e poi nel 2018 e nel 2022 il Sindaco Andrea Sala e l’allora suo vice Andrea Ceffa attuale Sindaco non siano intervenuti con uno studio delle cause e relative ordinanze per arrestare il danno provocato agli affreschi;
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perché i due Sindaci hanno solo annunciato ma mai effettivamente ricostituito il Comitato per i restauri che, a partire dal 1989, aveva finanziato e realizzato l’ultimo esteso restauro degli affreschi della Piazza;
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perché non è stato ascoltato l’architetto Giovanni Rossi, autore dell’ultimo restauro durato ben 10 anni, dal 1988 al 1998, che ancora nel 2022 aveva suggerito che i restauri agli affreschi dovevano essere fatti periodicamente, al fine di non rischiare di perdere per sempre le immagini ritratte e di contenere i costi di interventi come quello che oggi si rende urgente;
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perché ad ottobre 2022 il Sindaco Andrea Ceffa non ha dato vita ad un comitato per il restauro degli affreschi come dallo stesso comunicato alla stampa, potendo contare su un contributo della Fondazione Piacenza e Vigevano: Abbiamo avuto l’ok da parte della Fondazione Piacenza e Vigevano – dice il sindaco Andrea Ceffa – a ricevere un contributo sui lavori di restauro degli affreschi di Piazza Ducale. Ma visto che l’argomento è delicato, e riguarda anche privati, costituiremo un comitato composto da tutti, e solo lì potremo capire quanto dovranno oie potranno contribuire i privati, quanto il Comune e quanto invece dovremo richiedere in finanziamenti, sia dalla Fondazioni e perché no, anche all’Unione Europea» ;
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come intende il Sindaco attuale procedere per arrestare in tempi brevi il degrado degli affreschi e intervenire con la Soprintendenza per il restauro delle parti ampiamente deterioriate;
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se la Soprintendenza dal 2015 ad oggi abbia ricevuto dal Comune segnalazione del deterioramento degli affreschi;
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se abbia effettuato sopralluoghi e perizie tecniche di vigilanza e tutela sui beni culturali vincolati (artt. 18–19 del Codice dei Beni Culturali, D.Lgs. 42/2004).
La presente segnalazione è motivata esclusivamente da finalità di tutela del patrimonio storico e del decoro urbano, nella convinzione che un intervento tempestivo e un progetto unitario possano fermare i danni in atto da ben 10 anni.
Confidiamo pertanto in una risposta entro il termine di 30 giorni.
In caso contrario configurandosi il silenzio della Pubblica Amministrazione, procederemo ad una diffida formale sulla base dell’art. 2 della Legge 241/1990 (obbligo di concludere il procedimento). Ci riserviamo anche di rivolgerci ai livelli superiori Ministero della cultura (direzione generale), Prefetto, Procura della Repubblica, Corte dei Conti.
Vigevano 14 gennaio 2026
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